GTA 6: più di un gioco, un evento industriale
Parlare di GTA 6 non significa parlare solo di un videogioco. Significa parlare di un punto di riferimento economico, tecnologico e culturale. Rockstar Games arriva al 2026 con un’eredità pesantissima: GTA V è ancora oggi uno dei prodotti di intrattenimento più redditizi della storia, e Red Dead Redemption 2 resta uno standard tecnico e narrativo difficilmente eguagliato.
GTA VI promette:
– un mondo aperto più reattivo e sistemico
– una simulazione urbana senza precedenti
– un’evoluzione dell’IA dei personaggi
– una narrativa più matura e stratificata
Rockstar non compete sul numero di feature, ma sulla coerenza dell’esperienza. È la stessa filosofia che si riscontra parlando di giochi open world e design sistemico: meno icone, più mondo vivo.
Il 2026 non sarà un anno vuoto: i veri competitor di GTA 6
Dire che GTA 6 “non ha rivali” è comodo, ma non del tutto vero. Il 2026 si profila come uno degli anni più affollati di IP AAA dell’ultimo decennio.
The Witcher 4 (Project Polaris)
CD Projekt RED tornerà nel mondo di The Witcher con una nuova saga. Non sarà Geralt, e questo è già un segnale chiaro: cambio di tono, di ritmo e di ambizioni.
Se The Witcher 3 ha definito il GDR occidentale, il quarto capitolo potrebbe:
– spingere ulteriormente su narrativa ramificata
– migliorare il combat system
– integrare mondi più dinamici
Non è un open world urbano come GTA, ma sul piano narrativo e autoriale è uno dei pochi veri antagonisti. Abbiamo già visto come CDPR stia ricostruendo la propria reputazione post-Cyberpunk dal suo lancio ad oggi.
Intergalactic: The Heretic Prophet (Naughty Dog)
Nuova IP, nuovo universo sci-fi, stessa ossessione per la qualità. Naughty Dog gioca un’altra partita: meno quantità, più impatto emotivo.
Non sarà un open world puro, ma:
– storytelling cinematografico
– produzione tecnica di altissimo livello
– direzione artistica fortissima
Se GTA 6 è un ecosistema, Intergalactic potrebbe essere l’opera d’autore dell’anno. I Game Awards, storicamente, amano questo tipo di prodotti.
Exodus (ex BioWare, ex Mass Effect)
Sviluppato da Archetype Entertainment, Exodus punta chiaramente al pubblico RPG narrativo hardcore. Sci-fi, scelte morali, struttura episodica, forte componente narrativa.
Non venderà quanto GTA, ma potrebbe:
– conquistare la critica
– dominare la categoria RPG
– essere il “dark horse” del 2026
Un po’ come Baldur’s Gate 3 ha fatto nel 2023, dimostrando che la profondità batte il budget.
Nuove IP Microsoft / Bethesda (ancora non svelate)
Microsoft ha imparato la lezione: meno promesse, più risultati. Il 2026 potrebbe vedere:
– una nuova IP Bethesda
– un progetto maturo da Obsidian
– o un titolo sorpresa first-party
Non sappiamo ancora cosa, ma sappiamo come: ecosistemi Game Pass-centrici, accessibili e tecnicamente solidi.
GTA 6 sarà davvero il Gioco dell’Anno?
Qui serve onestà intellettuale.
Perché GTA 6 può vincere il GOTY
– scala produttiva senza precedenti
– impatto culturale globale
– mondo aperto probabilmente imbattibile
– rifinitura maniacale Rockstar
Perché potrebbe non vincere
– i GOTY premiano spesso il “nuovo linguaggio”, non la perfezione
– GTA è un’evoluzione, non una rivoluzione concettuale
– un titolo più “piccolo” ma più audace può colpire di più la giuria
In altre parole: GTA 6 è quasi certamente il gioco più importante del 2026, ma non è automaticamente il più premiato.
Il vero vincitore del 2026: il mercato (e i giocatori)
Il dato interessante non è chi vincerà il premio, ma cosa succederà dopo GTA 6:
– nuovi standard per open world
– pressione enorme sugli altri studi
– ulteriore selezione naturale dell’AAA
Abbiamo già visto cosa succede quando il mercato alza troppo l’asticella in questa analisi sul futuro dei giochi AAA.
GTA 6 non chiuderà il discorso. Lo riaprirà, costringendo tutti a fare meglio o a fare diverso.
Conclusione
GTA 6 non ha bisogno di vincere il Gioco dell’Anno per essere il gioco dell’anno. È il metro di paragone con cui verrà misurato tutto il resto.
Ma il 2026 non sarà un monologo Rockstar. Sarà una stagione di confronto tra visioni: mondo aperto totale, narrativa pura, RPG profondi, nuove IP coraggiose.
Ed è esattamente questo il tipo di futuro che il gaming merita.











