Il primo virus della storia dell’informatica: Creeper

Il primo virus della storia dell’ informatica in realtà non è stato un vero e proprio virus ma un worm, un programma che si replica da solo , Creeper.

Dobbiamo andare indietro alla nascita delle reti su protocolli standard, per trovare il primo worm. Anzi, il primo Creeper.

Il Creeper, dall’inglese pianta rampicante, è un programma capace di autoreplicarsi e copiarsi su un altro computer.

La rete su cui il primo Creeper strisciava si chiamava Arpanet (Advanced research projects agency network) ed era un network sperimentale costruito con i fondi dell’agenzia Arpa del Dipartimento della difesa statunitense.

Bob Thomas, un giovane ingegnere, decise di dimostrare come progetto personale la possibilità di creare un worm che potesse agganciare ed espandersi attraverso i computer connessi alla rete.

Creeper non faceva nessun tipo di danno, lasciava solo un messaggio. Si replicava e si espandeva e basta.

Niente payload, niente malware, niente crittazione dei contenuti della memoria, acquisizione dei privilegi di amministratore o altri tipi di attacchi che in realtà non erano stati ancora pensati e non sarebbero neanche stati possibili ancora per un po’ di tempo.

Creeper non costituì mai una minaccia. E a dire il vero, fu la seconda versione di Creeper che spediva una copia del proprio codice sugli altri computer. E che, per essere eliminato richiedeva un antivirus.

worm non sono virus, ma appartengono alla categoria più ampia del malware, i software malevoli che attaccano i computer.

I virus per essere trasmessi devono agganciarsi a un file o a un eseguibile e a quel punto attaccano, mentre i worm fanno tutto da soli. 

Il primo virus venne scritto un decennio dopo, nel 1982, e attaccava l’Apple II. Si chiamava Elk Cloner e il suo autore, Richard “Rich” Skrenta, aveva 15 anni.

L’Elk Cloner infettava il settore di boot dei dischi dell’Apple Dos e veniva caricato all’avvio del computer.

Il suo scopo era creare confusione: uno scherzo vandalico di un ragazzino molto intelligente, che utilizzava i floppy disk come metodo per spargersi e contagiare altri computer

Il primo worm in rete arrivò qualche anno dopo, nel 1988. 

primo virus informatica

L’autore era uno studente universitario ventenne, Robert Morris, che era figlio di un dirigente dell’agenzia per la sicurezza americana.

Il suo worm sfuggì rapidamente di mano e riuscì a infettare quasi il 10% dei computer connessi in rete in quel momento storico.

Morris venne scoperto e punito anche perché il suo worm si replicava molto più velocemente di quanto previsto.

Nella storia di questi primi worm e virus, nelle intenzioni giocose o immature di chi li ha creati e nella risposta delle autorità e dell’accademia c’è il nucleo lo sviluppo della cybersecurity degli ultimi anni.

Sino a quando virus e worm non sono stati trasformati in armi per le cyberguerre o il crimine online.

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