venerdì, Giugno 18, 2021
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Cyber Attacco a Leonardo

“Uno dei primi dieci operatori mondiali nel settore aerospaziale, della difesa e della sicurezza, un partner affidabile per Governi, Istituzioni e clienti. Uno dei più grandi produttori di armi al mondo”.

Così Leonardo si presenta sul proprio sito e queste parole, lette in queste ore, dicono tutto sulla gravità di quanto è avvenuto.

Attraverso un trojan di nuova ingegnerizzazione, inoculato nei computer tramite delle pendrive Usb, per quasi due anni, tra maggio 2015 e gennaio 2017, sono stati trafugati 10 gigabyte di dati e informazioni classificati di rilevante valore aziendale.

A quanto si sa, è stato introdotto un trojan per sottrarre i file, che poi finivano su un sito “fujinama” su dominio Altervista, cancellando dopo il furto ogni traccia dalle macchine compromesse. Il trojan era in grado di avviarsi automaticamente ad ogni esecuzione del sistema operativo.

La polizia postale riferisce che sono stati “esfiltrati 10 Giga di dati, pari a circa 100.000 files, afferenti alla gestione amministrativo/contabile, all’impiego delle risorse umane, all’approvvigionamento e alla distribuzione dei beni strumentali, nonché alla progettazione di componenti di aeromobili civili e di velivoli militari destinati al mercato interno e internazionale

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Due misure cautelari sono state notificate a un ex dipendente e ad un dirigente della Leonardo spa.

I destinatari delle misure cautelari sono l’ex addetto alla gestione della sicurezza informatica della Leonardo S.p.A., Arturo D’Elia, per il quale il gip da disposto il carcere e Antonio Rossi, responsabile del C.E.R.T. (Cyber Emergency Readiness Team) di Leonardo s.p.a., organismo deputato alla gestione degli attacchi informatici subiti dall’azienda al quale è stata notificata la misura cautelare della custodia domiciliare.

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E’ incredibile e grave che una realtà così importante strutturata, organizzata, con due livelli di protezione, interno e esterno, sia stata beffata in modo così semplice”, forse è il caso di controllare anche chi controlla?

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