Attacco hacker all’ospedale San Giovanni di Roma: cosa sta succedendo

Da ieri 13 settembre un altro attacco hacker investe la capitale, questa volta a farne le spese è l’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma.

Tutto è iniziato Lunedì mattina, i primi problemi si sono fatti sentire, quando alcuni pazienti con visite e interventi non urgenti sono stati rimandati a casa mentre era andato in tilt il sistema informatico e di conseguenza gli accessi al Pronto soccorso.

Intorno alle ore 24:00 gli Addetti IT (sono in pochi a presidiare le infrastrutture informatiche delle organizzazioni) si sono resi conti dell’attacco.

“Sono in corso da questa mattina accertamenti tecnici a seguito di un attacco informatico di tipo ransomware.”

Si legge in una nota diramata dall’ospedale e questa volta, senza mezzi termini si parla già di ransomware.

Inoltre sempre nella nota, l’ospedale aggiunge:

“I tecnici della sicurezza informatica sono al lavoro, è subito intervenuta la polizia postale e sono state fatte le dovute segnalazioni a tutte le autorità nazionali competenti.”

Viene riportato che le attività di ricovero ambulatoriali, l’assistenza e le attività di emergenza e di pronto soccorso come le prestazioni di emodinamica, radiologia interventistica e l’attività operatoria si sono svolte regolarmente e viene confermato che: “Stiamo lavorando alacremente”, come in tutti gli incidenti ransomware,

“per ripristinare tutte le funzioni nel più breve tempo possibile, garantendo la continuità dell’assistenza ospedaliera”.

300 server e 1500 client risultano bloccati e non sono più disponibili email e l’accesso alle cartelle cliniche o ai referti, pertanto l’ospedale ha dovuto fare un “tuffo nel passato”, per garantire il servizio procedendo manualmente con carta e penna senza sistemi informatici.

Al momento non è conosciuto l’ammontare della richiesta di riscatto, anche se è noto che i criminali informatici si fanno sentire dopo diversi giorni dall’inizio dei disagi da parte di una organizzazione

“La Regione Lazio ha subito uno dei più grandi hackeraggi di sempre. Ora, fortunatamente, abbiamo superato la difficoltà senza perdere nessun dato, e abbiamo ripristinato tutti i servizi in poco più di un mese”

Lo ha detto Albino Ruberti, capo di Gabinetto del presidente della regione Lazio Zingaretti, intervenendo, in collegamento, alla seconda Festa nazionale della Confederazione Aepi, in corso a Labro, in provincia di Rieti.

“Proprio per questo – ha aggiunto – dobbiamo attrezzarci tutti meglio rispetto alla sicurezza, alla cybersecurity. Abbiamo vissuto momenti durissimi di preoccupazione, per la possibilità di non poter offrire servizi e di perdere dati. Stimolerei una riflessione sul rafforzamento di questi strumenti di difesa dagli hacker”.

Fonte: redhotcyber

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