Apple un foro agli AirTag potevi metterlo

Perché alcuni utenti stanno forando i nuovi AirTag di Apple?

La pratica mette a rischio il funzionamento dei tracker, ma è motivata dall’assenza di un foro per portachiavi o laccetti che l’azienda ha studiato per guadagnare sugli accessori

Hanno debuttato giusto venerdì, ma vantano già il pieno di consensi: gli AirTag, i nuovissimi tracker di casa Apple, sembrano aver conquistato gli utenti.

Merito della loro efficacia nel consentire di ritrovare gli oggetti smarriti, unita a un’estrema semplicità di utilizzo.

Ma un pelo nell’uovo c’è: la mancanza di un foro con cui assicurare il dispositivo a un portachiavi o a un laccetto da agganciare agli effetti personali che si vuole evitare di perdere.

Una grossolana dimenticanza o una precisa strategia di marketing? Naturalmente la seconda.

In linea con la sua storica politica di incentivare il più possibile l’acquisto di (costosi) accessori originali, infatti, Cupertino vende questi articoli separatamente: i prezzi vanno dai 13,95 euro dei Secure Holder di Belkin ai 449 dell’etichetta per bagaglio griffata Hermès.

L’ennesima «furbata» commerciale che ha fatto storcere il naso ai consumatori, e in particolare a un utente del forum MacRumors denominato smythey, il quale, deciso a non acquistare alcun prodotto aggiuntivo, ha provveduto da sé a praticare un piccolo foro sul bordo del suo nuovo AirTag: «Sembra funzionare bene», ha scritto a corredo delle immagini postate sul blog (foto in basso).

Poi ha aggiunto con ironia: «Taccagno 1 – Apple 0». Il giorno dopo – sabato – il suo esempio è stato seguito, tra gli altri, anche dai professionisti delle riparazioni tech di iFixit (foto in alto).

Perché alcuni utenti stanno forando i nuovi AirTag di Apple

Inutile sottolineare come una simile pratica esponga al rischio di danneggiare irrimediabilmente il tracker: di certo il temerario smythey ne ha studiato a lungo la composizione interna prima di effettuare l’operazione. Anche perché, in questo caso, qualora qualcosa dovesse andare storto appellarsi alla garanzia non sarebbe possibile.

Ci sono poi altri due «contro»: il risultato estetico non certo accattivante e la perdita di resistenza all’acqua.

Ne vale la pena per risparmiare sugli accessori? Il dibattito è aperto. Se infatti da un lato sul forum c’è chi mette in luce come tantissimi utenti che mai hanno fiatato contro «cover per cellulari da 50 dollari» o «cinturini per smartwatch fino a 500» oggi si stiano lamentando dei 13,95 dei Secure Holder Belkin, dall’altro c’è chi osserva come in questo caso «il prodotto non sia (molto) utilizzabile senza spendere l’extra», mentre «cover per cellulari o cinturini per smartwatch aggiuntivi sono optional e non influenzano il funzionamento del prodotto originale». Di certo, come fa notare un altro iscritto, «una custodia non necessaria aggiunge un altro punto in cui l’AirTag può cadere o essere separato dall’oggetto che si sta tracciando». Ma l’impressione è che ciò non frenerà il suo successo.

Fonte: Corriere

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